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Attori Cercansi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Marzo 2016 09:30

GPG film cerca attori

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2016 09:33
 
+MAN ... Si parte!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Produzione   
Mercoledì 17 Febbraio 2016 16:28

LA PRE PRODUZIONE DI +MAN E' IN PIENO SVOLGIMENTO!

Iniziata ufficialmente il 1 Febbraio 2016, la fase di pre produzione di +MAN prosegue a spron battuto. Abbiamo finora raccolto, grazie a testimonianze, proiezioni, dvd e commoventi offerte, oltre € 5.000. Chiunque può contribuire attraverso il link http://www.gpgfilm.it/crowdfunding.html e anche visionare, in modo assolutamente trasparente, tutti i dettagli delle donazioni finora ricevute.

E' terminata la stesura del soggetto e del trattamento cinematografico. Questo permetterà a breve di iniziare la ricerca delle location, della progettazione dei costumi e delle scenografie, vere novità di questo nuovo film. Inoltre tra poco sarà pubblicato il primo poster pubblicitario per il casting, grazie alle geniali capacità del nostro graphic designer Simone Madonia.

I nuovi tecnici Gpg Film stanno proseguendo nel loro training grazie alla collaborazione con Studio Media Video e Campo Visivo. La cosa più importante però è che è stata completata e formata la nuovissima ed esperta crew che realizzerà +MAN e i cui nomi verranno ufficializzati a breve...

Quindi state sintonizzate su Gpg Film e.... alla prossima!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Marzo 2016 18:42
 
Gpg Film 4.0 PDF Stampa E-mail
Scritto da Produzione   
Mercoledì 26 Agosto 2015 12:22

La nuova fase di Gpg Film sta per partire!

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Settembre 2015 10:12
 
Iniziata la Preproduzione del nuovo film!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Produzione   
Lunedì 07 Settembre 2015 09:32

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Settembre 2015 09:33
 
Richiedi il film KZ per la tua sala! PDF Stampa E-mail
Scritto da Produzione   
Martedì 16 Dicembre 2014 07:15

KZ arriva nelle sale! Come sempre Gpg Film si avvale di una distribuzione "porta a porta". Chiamaci o scrivici per prenotare la tua proiezione.

348/2600987

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KZ - Dal 18 Dicembre nei migliori cinema! PDF Stampa E-mail
Scritto da Press Office   
Lunedì 17 Novembre 2014 11:06

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2014 11:09
 
KZ in fase di post produzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Produzione   
Mercoledì 25 Giugno 2014 13:44

Dopo la pausa estiva è iniziata la fase di post produzione del film KZ. L'uscita nelle sale è prevista per dicembre.

Ma cos'è esattamente KZ?

Quasi tutti in Italia conoscono il dramma della Shoah e anche tra gli studenti delle scuole superiori è difficile trovare qualcuno che non colleghi alla parola “Auschwitz” gli orrori di uno sterminio sistematico che non ha eguali nella storia dell’uomo. Ben pochi invece, siano essi adolescenti o adulti, sono a conoscenza della pagina storica altrettanto terribile della “deportazione politica”, dei tanti Italiani che, in particolar modo al Nord durante l’occupazione nazifascista della Repubblica Sociale Italiana, vennero trasferiti nei Lager, colpevoli esclusivamente di aver in qualche modo manifestato il coraggio di opporsi al regime. E costoro, come voi ben sapete, hanno attraversato un’esperienza umana forse più terribile dei tantissimi che finirono nei campi di sterminio.

Per i non addetti ai lavori la conoscenza del mondo dei Lager si riduce quasi esclusivamente alla deportazione ebraica. "Io stesso, prima di entrare in contatto con l’Aned di Sesto San Giovanni - racconta Filippo Grilli, regista e produttore di Gpg Film -  non avevo mai sentito parlare di luoghi quali Gusen o Ebensee. Ebbi la fortuna a 17 anni di ascoltare la toccante testimonianza del deportato Roberto Camerani, ma mi venne presentato dai miei insegnanti come una persona che era stata in un campo di concentramento e nel corso degli anni i ricordi di quel commovente incontro si assimilarono ai tanti film sulla Shoah che puntualmente vedevo in televisione. Quando nell’autunno 2006, in modo assolutamente fortuito, ricevetti ai Salesiani di Sesto San Giovanni una lettera dell’Aned che offriva la possibilità di una testimonianza diretta con un deportato, mi si aprì un mondo. Attraverso le ricostruzioni storiche di Giuseppe Valota ed i drammatici racconti dei deportati Angelo Ratti e Venanzio Gibillini, mi resi conto dell’enorme importanza storica di questa pagina, e soprattutto, grazie anche all’entusiastico riscontro dei ragazzi, della sua altissima valenza morale, educativa ed umana."

Da allora è iniziata una bella collaborazione che vede coinvolti il Centro di Formazione Professionale Salesiano di Sesto San Giovanni, Gpg Film e l’Aned di Sesto San Giovanni. Avvertendo negli ultimi anni la fragilità di una testimonianza così preziosa e al contempo non eterna, e verificando sempre di più quanto questa pagina storica sia poco conosciuta – basti pensare ad esempio che Gusen venga definito “cimitero degli italiani” ma praticamente nessuno, al di fuori di chi frequenta l’Aned, ne abbia mai sentito parlare - è nato il forte desiderio di realizzare un progetto dal fondamentale contenuto storico, umano ed educativo.

"KZ” vuole essere, innanzi tutto, un documento storico audiovisivo attraverso il quale, in futuro, tutti, ma in particolare le giovani generazioni, possano avere accesso diretto alle testimonianze di coloro che vissero questa drammatica esperienza. Certo, vi sono centinaia di libri, infinite interviste audio, ma l’esperienza visiva di una "docufiction" è sicuramente un mezzo più convincente per arrivare alle giovani generazioni. Un lavoro certo lungo ma soprattutto urgente. Nella speranza che, anche grazie a quest’opera documentaristica, i più giovani possano imparare dalla storia e crescere nella consapevolezza dell’importanza dei valori del rispetto, della tolleranza, dell’amore verso il prossimo.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Settembre 2014 10:39
 
Intervista a Filippo Grilli PDF Stampa E-mail
Scritto da Press Office   
Domenica 08 Settembre 2013 16:54

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Settembre 2015 10:13
 
KZ PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Grilli   
Martedì 25 Giugno 2013 10:46

A partire da oggi è possibile visionare sul canale GPGFILM di Youtube il nuovissimo progetto cinematografico e documentaristico di Filippo Grilli, musicato da Filippo Bentivoglio e prodotto da Giancarlo Grilli. La prima puntata di questo viaggio della memoria può essere visionata cliccando qui.

I nuovissimi tecnici Gpg Pietro Loprieno e Marco Ronchi insieme ad Angelo Ratti, deportato a Gusen.

Ma cos'è esattamente KZ?

Quasi tutti in Italia conoscono il dramma della Shoah e anche tra gli studenti delle scuole superiori è difficile trovare qualcuno che non colleghi alla parola “Auschwitz” gli orrori di uno sterminio sistematico che non ha eguali nella storia dell’uomo. Ben pochi invece, siano essi adolescenti o adulti, sono a conoscenza della pagina storica altrettanto terribile della “deportazione politica”, dei tanti Italiani che, in particolar modo al Nord durante l’occupazione nazifascista della Repubblica Sociale Italiana, vennero trasferiti nei Lager, colpevoli esclusivamente di aver in qualche modo manifestato il coraggio di opporsi al regime. E costoro, come voi ben sapete, hanno attraversato un’esperienza umana forse più terribile dei tantissimi che finirono nei campi di sterminio.

Per i non addetti ai lavori la conoscenza del mondo dei Lager si riduce quasi esclusivamente alla deportazione ebraica. Io stesso, prima di entrare in contatto con l’Aned di Sesto San Giovanni, non avevo mai sentito parlare di luoghi quali Gusen o Ebensee. Ebbi la fortuna a 17 anni di ascoltare la toccante testimonianza del deportato Roberto Camerani, ma mi venne presentato dai miei insegnanti come una persona che era stata in un campo di concentramento e nel corso degli anni i ricordi di quel commovente incontro si assimilarono ai tanti film sulla Shoah che puntualmente vedevo in televisione. Quando nell’autunno 2006, in modo assolutamente fortuito, ricevetti ai Salesiani di Sesto San Giovanni una lettera dell’Aned che offriva la possibilità di una testimonianza diretta con un deportato, mi si aprì un mondo. Attraverso le ricostruzioni storiche di Giuseppe Valota ed i drammatici racconti dei deportati Angelo Ratti e Venanzio Gibillini, mi resi conto dell’enorme importanza storica di questa pagina, e soprattutto, grazie anche all’entusiastico riscontro dei ragazzi, della sua altissima valenza morale, educativa ed umana.

Da allora è iniziata una bella collaborazione che vede coinvolti me, il Centro di Formazione Professionale Salesiano di Sesto San Giovanni, la mia casa di produzione cinematografica Gpg Film e l’Aned di Sesto San Giovanni. Avvertendo negli ultimi anni la fragilità di una testimonianza così preziosa e al contempo non eterna, e verificando sempre di più quanto questa pagina storica sia poco conosciuta – penso ad esempio al fatto che Gusen venga definito “cimitero degli italiani” ma praticamente nessuno, al di fuori di chi frequenta l’Aned, ne abbia mai sentito parlare - è nato in me il forte desiderio di unire i miei due ruoli di insegnante di storia e di regista cinematografico, al fine di realizzare un progetto dal fondamentale contenuto storico, umano ed educativo.

KZ PROGETTO DOCUMENTARIO CINEMATOGRAFICO

“KZ” vuole essere, innanzi tutto, un documento storico audiovisivo attraverso il quale, in futuro, tutti, ma in particolare le giovani generazioni, possano avere accesso diretto alle testimonianze di coloro che vissero questa drammatica esperienza. Certo, vi sono centinaia di libri, infinite interviste audio, ma l’esperienza visiva di un’intervista filmata, dove l’ascoltatore può sentire la diretta testimonianza, guardare negli occhi il deportato, vedere immagini che facciano capire meglio di cosa i deportati stanno parlando, è sicuramente un mezzo più convincente per arrivare alle giovani generazioni.

Per questo motivo, oltre ad un lavoro di catalogazione delle audio interviste conservate integralmente e messe disponibili per tutti, è mia intenzione al termine di questo lavoro realizzare anche un documentario, una sorta di “docufiction” che possa presentare nel modo più completo possibile l’esperienza della deportazione politica. Un lavoro certo lungo ma soprattutto per la prima parte urgente. Nella speranza che, anche grazie a quest’opera documentaristica, i più giovani possano imparare dalla storia e crescere nella consapevolezza dell’importanza dei valori del rispetto, della tolleranza, dell’amore verso il prossimo.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Settembre 2013 13:50
 
Finalmente il forum PDF Stampa E-mail
Scritto da La Produzione   
Venerdì 29 Marzo 2013 15:56

Amici, è finalmente pronto, seppure ancora "in progress", il forum di Gpg Film. Iscrivetevi e partecipate!

 
Intervista a Filippo Grilli 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da T. V. - Press Office Gpg Film   
Domenica 03 Marzo 2013 19:59

Questa volta il regista di "La Sabbia nelle Tasche" mi ha dato appuntamento in una palestra. "Ci vediamo dopo la partita di basket" mi aveva detto. All'inizio pensavo fosse perché stesse studiando una nuova sceneggiatura ambientata nel mondo dello sport, anche perché chi lo conosce bene sa che uno dei suoi registi preferiti, Spike Lee, è un grande appassionato di basket. Quando sono arrivato nel palazzetto invece, ho capito tutto. Filippo era seduto in panchina, in qualità di assistente allenatore della squadra di minibasket dove giocano i suoi figli.

Allora... niente "nuovo film" sul basket in stile Spike Lee...

Assolutamente no. Sarebbe una bella idea, ma semmai lo faremo fare ai nuovi registi Gpg.

Quindi confermi la tua idea di "appendere" la telecamera al chiodo? Chi ti conosce bene aveva scommesso che dopo il successo di La Sabbia nelle Tasche avresti cambiato idea...

(Sorride) Lo so che molti ci sperano, il mio vecchio amico salesiano don Massimo Dal Ben, appassionato di cinema e già consulente per "Voglio essere Profumo", dopo aver visto "La Sabbia" mi ha chiamato dicendomi: è un vero peccato che tu smetta! Mi ha fatto molto molto piacere, ma non cambio idea. La creazione di una realtà amatoriale di produzione cinematografica, l'aver appassionato tanti giovani che con me fanno parte dell'Associazione, l'aver trasformato in film di successo tre storie che ho scritto e alle quali ero particolarmente legato, sono stati dei sogni che sono diventati realtà. Ma ora si apre una nuova fase. Spero che Gpg Film continui a realizzare pellicole, ma che lo faccia con volti nuovi. Ci sono già alcune idee in cantiere...

Spiegati meglio.

Beh, io ho fatto film perché amo raccontare storie, storie vere che possano educare i giovani. In questo senso, anche se ho deciso di non realizzare più film, non significa che non senta la necessità di raccontarne altre, di storie. Ma non sarò io a trasformarle in film.

Neanche fra qualche anno?

No. Gpg Film ha raggiunto il massimo livello artistico e tecnico che si possa ottenere nell'ambito del non professionismo. Fare un nuovo lavoro, un quarto film, significherebbe mantenere lo stesso livello e non potersi migliorare, cosa che invece abbiamo sempre fatto passando da un film all'altro. In più, lo dico chiaramente, io non ho più voglia di fare film, cioè, in questo momento della mia vita sento il bisogno di dedicare tutto me stesso alla mia famiglia. E non c'è spazio per un'impresa titanica come realizzare un film.

Molti di quelli che gravitano attorno alla Gpg sostengono che, facendo tu un passo indietro, la Gpg scomparirà...

Niente di più sbagliato. Già adesso è possibile toccare con mano come ciò non sia assolutamente vero. La Sabbia nelle Tasche sta andando benissimo: 13 proiezioni già effettutate, 11 già in programma (per sapere le date cliccate qui), di cui alcune a Milano, altre nelle Marche, un'altra trentina probabili tra primavera, estate ed autunno. E non dimentichiamoci i quasi mille dvd già venduti. Tra due settimane il film verrà visto da oltre 200 ragazzi del triennio di un liceo di Sesto San Giovanni, dopo domani mio padre andrà a Varese per partecipare ad una conferenza con oltre 300 ragazzi delle scuole di Varese che hanno visto il film. Relatori: lui e Don Virginio Colmegna, già presidente della Caritas Ambrosiana. E in tutto questo io ho fatto poco o niente. Certo, quando si esaurirà, spero tra un paio d'anni, l'onda della "Sabbia", inizierà una nuova sfida, ma se Gpg Film non riuscisse a fare più nulla senza di me come regista, sarebbe un fallimento della mia linea educativa mirata alla crescita dei più giovani. E' per questo che io e i miei più stretti collaboratori abbiamo già in mente un progetto ben preciso.

Ci puoi accennare qualcosa?

Sulla storia no, sulla modalità sì. Vogliamo, nel 2013, realizzare un corso, una sorta di tirocinio per giovani registi, e far realizzare a questi "tirocinanti" dei cortometraggi che poi andranno a costituire un'opera cinematografica unica nella quale questi corti saranno legati da un unico filo conduttore. Il tutto per realizzare un progetto cinematografico in collaborazione con alcune associazioni presenti sul territorio e, mi piacerebbe, con la scuola in cui insegno, la Formazione Professionale Salesiana di Sesto San Giovanni.

E in tutto questo tu che ruolo avrai?

Non lo so. Adesso onestamente il progetto non occupa nemmeno l'anticamera dell'anticamera del mio cervello, ma probabilmente coordinerò, insieme ai miei fedelissimi, questo corso, scriverò la storia che farà da filo conduttore e realizzerò del materiale cinematografico che servirà per questo progetto. In parte l'ho già realizzato...

Allora non hai smesso?

Sì che ho smesso. Ma un conto è prendere la mia videocamera, e con l'aiuto di alcuni miei alunni volenterosi, con due luci ed un cavalletto, girare del materiale cinematografico o delle interviste nei periodi meno colmi d'impegni dell'anno scolastico, e un conto è invece coordinare ed organizzare una produzione cinematografica che prevede trasferte, riprese, 200 persone, pianificazioni.... devo continuare?

No, ho capito. Ti ringrazio. Vuoi aggiungere altro su questo nuovo progetto GPG?

No. Posso solo dirti che sicuramente sarà qualcosa di molto importante da un punto di vista storico ed educativo nei confronti dei più giovani.

Bene. Di "La Sabbia nelle Tasche" e del successo che sta riscuotendo hai già parlato. Sei soddisfatto quindi?

Lo ero già quando l'ho visto con mia moglie, in casa nostra, per la prima volta. Abbiamo dato il massimo, io ho dato il massimo, ho fatto tutto ciò che potevo. Quindi, in ogni caso, non avevo nulla da rimproverarmi. E comunque, il film mi piace molto. Per cui sarebbe andata già bene così. Il fatto che poi il film piaccia tanto anche al pubblico è sicuramente una bella cosa ma non è fondamentale per me, anche se so che mio padre, come produttore, la pensa diversamente visto che ha "cacciato" i soldi.

Quali sono le tre più grandi soddisfazioni legate alla "Sabbia nelle Tasche"?

Prima di tutto il fatto che sia piaciuto tantissimo a mia moglie e ai miei figli, anche se sono piccoli. Lo rivedrebbero in continuazione. In secondo luogo, i commenti e la commozione di tante persone. Ti riporto una frase che mi è stata scritta da una spettatrice di Numana, quando con mia moglie e mio figlio Claudio siamo stati al Cinema Italia per presentare il film ai Numanesi, che nel 2012 ci avevano gentilmente ospitato e ci avevano permesso di realizzare alcune tra le scene più importanti del film. Questa spettatrice mi ha scritto: "Un bel film che fa riflettere e che molti dovrebbero guardare: io ero tra quelli, mi ha permesso di rendermi conto di quanti pregiudizi e preconcetti abbiamo nei confronti degli extracomunitari". In terzo luogo, la commovente attenzione che il Sermig di Ernesto Olivero ha rivolto a La Sabbia nelle Tasche. Dopo l'uscita nelle sale, mi hanno invitato all'Arsenale della Pace di Torino, mi hanno fatto conoscere meglio la realtà del Sermig, ho potuto vedere i tanti "Abdel Rahim" che loro quotidianamente aiutano fornendo ospitalità in attesa di una sistemazione e di un impiego decente, soprattutto ho capito che il Sermig (come altre realtà missionarie) rappresenta l'unica vera speranza per un mondo migliore. Il motto del Sermig è "Il bene va fatto bene". E loro lo fanno davvero. E' ovviamente sbagliato sfruttare chi arriva nel nostro paese, è provvisorio fornire loro aiuto. La speranza per il futuro del mondo è, aldilà di terminare lo sfruttamento che i paesi ricchi operano nei confronti del terzo mondo, creare le basi per una vita dignitosa nei paesi di provenienza degli immigrati, affinché essi possano costruirsi un futuro nella loro terra. Sono rimasto sbalordito nel vedere quanti progetti missionari il Sermig porta avanti in molti paesi poveri. E mi fa piacere sapere che una goccia dei soldi di cui hanno bisogno arriva anche da La Sabbia nelle Tasche. Loro ovviamente come tanti altri, come Gabriele Maffucci, fratello della mia aiuto regista Elena, che per due anni è stato volontario a Bolivar, in una Missione in Bolivia. I soldi delle proiezioni Lissonesi sono andate proprio lì, a Padre Paolo Archetti, che ha realizzato una scuola professionale per i giovani del luogo, affinché possano imparare un lavoro, ottenere una decente sufficienza economica e vivere felici con la loro famiglia nel loro paese, nella loro terra. E non posso non citare anche le Suore NSA, alle cui missioni in Costa D'Avorio e in Togo sono andati i guadagni di "Voglio essere Profumo" e "Se non in Fotografia", e don Omar Delasa con il suo Progetto Tonj per un ospedale nel Sud Sudan, progetto legato al nostro mediometraggio "Dario una storia unica come tante".

Ecco, mi hai dato il "la" per concludere. Hai citato tutte le tue produzioni. Ringraziandoti per il tempo che mi hai dedicato ti pongo un'ultima domanda. Qual è il film a cui sei più legato?

La domanda che nessuno vorrebbe... E' chiaro che La Sabbia nelle Tasche è senza dubbio il film meglio riuscito da un punto di vista tecnico artistico. Mi è piaciuto molto perché racconta una storia di stringente attualità in modo frizzante e non scontato. Il mediometraggio Dario una storia unica come tante mi ha permesso di conoscere l'affascinante realtà della Comunità Shalom di Suor Rosalina, che si occupa di tutti i giovanissimi caduti nella trappola della tossicodipendenza. Voglio essere Profumo mi ha permesso di raccontare la storia di un caro amico che adesso mi è amico dal Paradiso. Ma nonostante tutto, il film a cui sono più legato resta Se non in Fotografia. E' stato realizzato veramente in modo amatoriale, con una videocamerina, una sedia d'ufficio come dolly e l'alogena rubata a casa di mia madre come luce di scena. Ma è il film nel quale mi sono divertito di più, sicuramente perché la pressione era minore, era tutto più semplice. Ci si trovava, si andava sul set e ci voleva mezz'ora al massimo e poi via con le riprese. Mi sono davvero divertito. Ma soprattutto è la storia a cui sono più legato. La storia di mia nonna Maria, una persona che ha significato tanto nella mia vita, la cui presenza mi ha accompagnato dalla nascita fino ad oggi e mi accompagnerà sempre. E' mancata quasi nove anni fa, eppure in questi nove anni tutte le sere io e la mia famiglia la ricordiamo nella preghiera, affinché vegli su di noi e ci protegga. I miei figli non l'hanno mai conosciuta eppure sanno benissimo chi è. E quando insieme guardiamo "Se non in Fotografia" hanno la possibilità di capire che splendida persona fosse, e anche loro, come è stato per me, hanno la possibilità d'imparare tanto dalla sua testimonianza, dalla sua fede, dalla sua vita.

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Marzo 2013 21:06
 
Buon Natale e buona visione! PDF Stampa E-mail
Scritto da La Produzione   
Sabato 22 Dicembre 2012 18:08

La produzione augura a tutti gli amici di Gpg Film un sereno Natale! Il più bel regalo ricevuto è stato che oltre 1400 persone hanno visto La Sabbia Nelle Tasche durante le proiezioni a Lissone e Biassono. I primi 500 dvd stampati sono esauriti, qualcuno è ancora disponibile presso la Libreria Il Libro è a Lissone in Via Loreto. Ovviamente i dvd sono in ristampa.

Un grazie di cuore a Ricky, Stefano, Simone, Colo, Icio, Lele: i tecnici che hanno permesso una proiezione di qualità sia all'Excelsior di Lissone che al Santa Maria di Biassono.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Gennaio 2013 10:24
 
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